Il Broker: John Grisham e il thriller “italiano”

Quando ci si propone di effettuare una rapida analisi di uno dei libri di narrativa “leggera” più noti degli anni Duemila, scritto per giunta da uno degli autori più noti degli ultimi decenni, che la rivista Publishers Weekly ha dichiarato “lo scrittore maggiormente venduto degli anni Novanta”, credo che la prima domanda cui occorre rispondere sia: “Il successo del libro/autore è davvero meritato?”.
Ho letto “Il Broker” di John Grisham senza che conoscessi alcun’altra opera dell’autore; sapevo che i suoi libri vengono classificati come “gialli giudiziari”, e poco altro. (Continua)

 

 

Avatar

A partire dal 15 gennaio di quest’anno anche molti spettatori italiani si sono immersi nel mondo ideato dal regista James Cameron nel suo ultimo film, Avatar.
A quest’ora la maggior parte di quelli che stanno leggendo questo articolo avrà già visto il film quindi riassumerò per sommi capi i punti principali della trama. Nel XXII secolo, una grande corporation americana scopre il pianeta Pandora e vuole sfruttare la ricchezza del suo sottosuolo, ricco di un minerale particolarmente prezioso. Il giacimento più ricco, tuttavia, si trova sotto il gigantesco albero dove vivono gli abitanti di Pandora, i Na’vi. (Continua)

 

 

La Giustizia Di Follett

Il successo di “Mondo senza fine”, l’ultimo acclamato romanzo di Ken Follett, ha stuzzicato in me la voglia di conoscere il best seller cui deve ispirazione: “I pilastri della terra”.
Ambientato nell’Inghilterra del XII secolo il romanzo copre il turbolento cinquantennio che conobbe la guerra civile, dal naufragio della White Ship (il vascello che trasportava il figlio di Enrico I, erede al trono d’Inghilterra) fino alla morte di Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury. Intrighi, amori e lotte per il potere costituiscono un fitto intreccio che affascina per la potenza descrittiva fino a sfiorare la dimensione epica. (Continua)

 

 

 

L'Orca Assassina e i paladini della libertà

In quest'ultimo periodo penso di stare assistendo a un sovraccarico mediatico di scandali cui forse avrò passivamente assistito solo nel 1992 quando, allora quattrenne, ritenevo che i politici fossero una derivazione dei miei tanto amati poliziotti con le loro macchinine blu e le pistole e i caschi blu supereroi nella Jugoslavia, paese che chissà perché mi era vietato visitare con il solo tesserino azzurro del certificato di nascita.(Continua)

 

 

Signor Presidente, Mi Compiaccio E Mi Auguro...

Fino ad ora non ho né commentato né voluto scriver nulla riguardo all’aggressione subita dal premier in piazza Duomo il 13 dicembre al termine di un comizio, mentre si accingeva ai suoi soliti bagni di folla; volutamente ho lasciato trascorrere il tempo per riflettere sulla vicenda a mente fredda. (continua..)